Ecco qui riportato un articolo comparso oggi su La Stampa sulla mia volontà di modificare alcuni elementi della ZTL cittadina, concertando il tutto con i soggetti rappresentativi della città … (al tavolo inviteremo ASCOM, CONFESERCENTI, Associazioni di Via, ACI, ARPA, Vigili Urbani, Comitati Residenti, Circoscrizione 1, Associazioni Ambientaliste) e ovviamente gli assessori Lavolta e Tedesco.
Ti prego di commentare questo post con suggerimenti e critiche costruttive all’iniziativa!
Lubatti
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Cambiano regole e orari
La rivoluzione della Ztl

L’assessore convoca un tavolo per discutere del centro:
ripensiamolo insieme
In arrivo più zone pedonali, l’ipotesi del pomeriggio
e delle vie di scorrimento
La data dell’incontro è già fissata: mercoledì 11 gennaio. Tutti attorno al tavolo dell’assessore al Traffico Lubatti per rivoluzionare il centro. O meglio: per cambiare – leggi ampliare o ridurre, sia come perimetro sia come orario – la Ztl.
Sì, quel provvedimento ormai vecchiotto – risale al 1994 – che nel momento in cui l’accesso alle strisce blu diventerà salatissimo (2,50 all’ora) vedrà modificarsi per forza gli afflussi degli automobilisti. La sosta costerà di più e quindi magari si sceglieranno i mezzi pubblici oppure il car-sharing o ancora le bici a noleggio. O addirittura si preferirà andare in taxi. Insomma, qualcosa cambierà. «E allora tanto vale non considerarla più un tabù questa Ztl», ha spiegato ieri l’assessore ai Trasporti Claudio Lubatti – che sul tema, però, da sempre delicatissimo, ha deciso di muoversi sentendo il maggior numero di campane possibili: dai residenti agli ambientalisti, dall’Aci ai commercianti.
Gli orari
I punti base da cui partire sono quattro. Il primo riguarda la possibile modifica degli orari esistenti: che può andare dall’apertura di una nuova finestra (magari dalle 16 alle 19) al restringimento dell’attuale, magari fino alle 9,30, cosa che farebbe la gioia dei commercianti?
I confini
Il secondo capitolo riguarda i permessi: «Preso atto che oggi ci sono 15 mila accessi giornalieri, proviamo a rivedere l’elenco autorizzati». Terzo problema, i confini: «Preso atto che il problema del traffico “al confine” è strutturale e che non si risolve spostando, allargando o restringendo il perimetro, vale comunque la pena di ripensarlo».
La scorciatoia
Insomma, il massimo degli scenari possibili che terrà comunque anche conto dell’ipotesi di apertura di un asse di scorrimento Nord-Sud e un asse Est-Ovest. «Dovremo capire tutti insieme – aggiunge ancora l’assessore – anche con gli assessori Tedesco e Lavolta, i vigili e qualunque altra categoria possa dare un contributo, quali vantaggi questa novità potrebbe apportare al traffico: quali limiti avrebbe sull’obiettivo primario della nascita della Ztl che è e rimane quello ambientale?».
Lo scarico merci
Un altro problema che andrà affrontato – e per il quale pare già esserci una soluzione – è quello del carico-scarico delle merci. «Stiamo studiando la possibilità – spiega l’assessore – di attestare tutte le merci in due grandi piattaforme ai bordi della città – una sarebbe certamente Sito – per poi spostare il dettaglio su mezzi elettrici che potrebbero entrare nel cuore del centro senza inquinare». E questa proposta piacerà di sicuro a Legambiente.
Il cuore pedonale
Il sindaco Fassino l’aveva annunciato durante la campagna elettorale: vorrei pedonalizzare il centro. L’assessore Lubatti sa che ogni provvedimento dovrà andare in questa direzione. E non solo perché la trasformazione in isola pedonale di via Carlo Alberto è stata un successo (insieme con via Lagrange e il primo tratto di via Mazzini è stata presa d’assalto durante le feste), ma perché un centro pieno di pedoni vuol dire meno inquinamento e più turismo. «Abbiamo in mente di creare nuove isole pedonali, eliminare le auto a raso da piazza Carlo Alberto, ma vogliamo procedere per gradi e con la massima concertazione possibile».

Tutti attorno al tavolo dell’assessore al Traffico Lubatti per rivoluzionare il centro. O meglio: per cambiare – leggi ampliare o ridurre, sia come perimetro sia come orario – la Ztl. ”
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“La sosta costerà di più e quindi magari si sceglieranno i mezzi pubblici oppure il car-sharing o ancora le bici a noleggio. ”
-> ok, prendiamo i mezzi pubblici per evitare i parcheggi salatissimi( cosa che già facciamo, perchè chi lavora in centro non puo’ spendere 9 ore di parcheggio!! ) , ma perchè aumentare anche il prezzo del biglietto dei pulman di ben 50 cent???
e la zona ZTL dalle 16 alle 19 ?? NO NO … non sono daccordo!!
Alessandra … sono sicuro che appena sarà in vendita (1 febbraio) ti preoccuperai di comprare un carnet da 15 corse singole rallegrandoti del fatto che il prezzo unitario sarà 1,17 euro … con un aumento di soli 0,17 … per tutto il resto … mettiamoci al lavoro. non sarà un cammino facile
Per come ti conosco so che sei molto preciso e so che farai un ottimo lavoro!!
GOOD LUCK ( ex collega!! )
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In molte città ove è in vigore una qualche forma di ZTL, è stato posto, a fianco dei varchi, un semplice semaforo (comandato dalla centrale operativa) che informa visivamente sullo stato del varco stesso “aperto o chiuso”.
Ciò sia in considerazione del dubbio in prossimità dell’orario d’apertura che nei periodi ferragostani e natalizi.
Buon lavoro.
Mario Lanfranco
Condivido tutto. Al punto da chiedere immediatamente appena insediato lo sblocco della gara di appalto di acquisto di pannelli a messaggio variabile da installare nei varchi. Torno a chiedere lo stato di avanzamento agli uffici da Lunedi e ti aggiorno in diretta. Grazie per il suggerimento.
non credo ci siano modifiche da fare alla ZTL … mancano trasporti pubblici adeguati e parchiggi di interscambio …
L’importante è che la città prenda una direzione univoca (che poi mi auspico sia quella della campagna elettorale: centro pedonale, mobilità intelligente, smart city, qualità della vita..) e non faccia un calderone di piccoli compromessi che non accontentano nessuno..
Sono d’accordo con te Fabio, un’analisi giusta
servono parcheggi di interscambio FUORI CITTA’, vicino alla tangenziale e serviti con linee veloci: stura Park in questo è perfetto, bisogna solo fare fermare i treni al più presto e valorizzarlo, ma anche alle stazioni di collegno, alpigna…no, moncalieri (un bello svincolo potrebbe collegarla direttamente con la torino savona ed alleggerire la rotonda Maroncelli). E’ intile fermare la gente al bordo della ztl, le macchine dovrebbero essere convogliate in parcheggi di interscambio molto prima.Visualizza altro
36 minuti fa · Mi piace
Attenzione, il tema della ztl vede interessi legittimi contrapposti. Non sarà facile trovare una sintesi tra posiizoni così lontane. Siamo a disposizione come comitato di cittadini per valutare le ricadute insieme. Per il momento chiediamo di non prendere decisioni affrettate.
Caro Claudio,
mi permetto di sottoporti alcune riflessioni su varie tematiche di trasporti.
1) Sono d’accordo sull’aumento, anche del 100% dei biglietti del bus. Ma credo che questo dovrebbe corrispondere ad una diminuzione (o almeno “non aumento”) degli abbonamenti (diciamo dal mensile in su). Questo si che sarebbe un incentivo a usare il bus. (credo sia stato fatto con successo anche a Milano). Per usare meglio i soldi non faccio la singola corsa ma il mensile (o annuale), e a quel punto, già che ho il biglietto, uso di più i mezzi pubblici. E più abbonati, più introiti “sicuri”, più facile gestire le finanze gtt.
2) per migliorare l’efficienza dei mezzi pubblici suggerirei la TOLLERANZA ZERO verso i furbi che usano le preferenziali. Telecamere fisse, telecamere sui mezzi pubblici e multe salate.
3) Sulla zona blu, invece, credo che l’aumento sia giusto, sempre per disincentivare l’uso dell’auto.
Volendo poi applicare un qualche principio di equità, che va tanto di moda nominare, bisognerebbe selezionare meglio i destinatari degli aumenti.
Ritengo che in una grande città i SUV siano un grosso problema di inquinamento e di spazio.
Perchè non aumentare la tariffa blu per le vetture oltre una certa dimensione (es. più lunga di 4,5 metri)? Dopotutto occupano più spazio. Mi rendo conto che sia difficile da applicare sulla tariffa oraria, ma sul permesso residenti annuale si può fare agevolmente.
4) infine incentiverei la costruzione di corsie preferenziali e parcheggi d’interscambio gratuiti (se si acquista il biglietto del bus). I parcheggi d’interscambio a pagamento sono controproducenti.
5) da amante della bici suggerirei anche la TOLLERANZA ZERO verso chi posteggia sulle ciclabili (consiglio qualche transito in via cavour, dove tra posteggi su ciclabile o in doppia fila dal lato opposto, le bici sono costrette a manovre assurde).
Temo che troppa gente usi ancora la macchina per pigrizia e per mancanza di seri disincentivi.
Grazie per la possibilità di scriverti e per l’impegno!
Va bene la concertazione, ma senza dimenticare le disposizioni di legge:
“Criteri per l’individuazione delle zone di limitazione totale o
parziale del traffico:
In tale ambito si è ribadito che il procedimento di concertazione tra le Province ed i Comuni
assegnati alla Zona di Piano, [...] doveva produrre la progressiva realizzazione di zone di limitazione totale o parziale del traffico fino a coprire almeno il 20% delle strade dei centri abitati in tutti i Comuni assegnati alle Zone di Piano con più di 10.000 abitanti; si precisava, inoltre, che il processo di realizzazione e completamento di tali zone doveva essere ultimato entro il 5 novembre 2007 in tutti i Comuni assegnati alla Zona di Piano con popolazione superiore a 20.000 abitanti…”
“1. le limitazioni della circolazione all’interno delle ZTL devono essere disposte in maniera stabile
e senza interruzioni nell’arco dell’anno e devono quanto meno prevedere che:
- per almeno tre ore/giorno, comprese tra le ore 7,00 e le ore 11,00 di tutti i giorni feriali dal
lunedì al venerdì, la circolazione sia consentita esclusivamente ai veicoli dei residenti e a quelli
adibiti al servizio di trasporto pubblico e ai servizi integrativi dello stesso”
“- al più tardi entro il dicembre 2010, le regole di accesso alle ZTL, relative alle tipologie di
veicoli per le quali è vietata la circolazione, siano estese anche ai mezzi dei residenti nonché a quelli
adibiti al servizio di trasporto pubblico e ai servizi integrativi dello stesso”
Deliberazione della Giunta Regionale 19 ottobre 2009, n. 15-12362
molto interessante. Grazie.
@francesco Ad oggi una statistica del Comune dice che i parcheggi di interscambio sono occupati al 24% (dati del PUMS 2008). Non credo manchino, forse andrebbero incentivati e meglio collegati. Certo che allontanarli dal centro migliorerebbe la circolazione in città.
Gentile Assessore,
noto con piacere che l’apertura dialettica verso la cittadinanza è una Sua priorità e questo mi fa molto piacere, anche se ritengo che alcune decisioni prese per il bene pubblico talvolta richiedano determinazioni senza se e senza ma.
Approfitto di questo tema che incide profondamente sulle abitudini di noi utenti costringendoci a modificare i comportamenti relativi alla mobilità privata.
Non so dirLe quali siano le soluzioni ma posso sicuramente segnalarle quali, a mio modesto avviso, sono i tre grandi limitidella ZTL così come concepita oggi:
1_ La fortissima concentrazione di Smog ai confini della zona a traffico limitato (un esempio per tutti l’incrocio tra corso Vittorio e corso Cairoli alle 8.30 del mattino);
2_ L’eccesso di autovetture che comunque entrano grazie ai permessi (non so se facili o no, comunque troppi);
3_ L’assenza di un quadrilatero, all’interno della ZTL stessa, che io vedrei molto ristretto, esclusivamente Pedonale.
Grata per l’opportunità di esprimerLe il mio parere Le auguro un buon 2012.
Leggo su La Stampa di oggi “L’assessore convoca un tavolo per discutere del centro…pensiamolo insieme ….la data dell’incontro è già fissata: mercoledì 11 gennaio. Tutti attorno al tavolo dell’assessore al Traffico Lubatti per rivoluzionare il ce..”.
Posso parteciparvi…sono anche il Presidente dell’Associazione Residenti Quadrilatero Romano, nata a fine dicembre. Ciao Claudio!
Concordo con il sindaco di voler pedonalizzare il centro di Torino..Finalmente
Centro pedonale come nelle città europee?
Avrà il coraggio il comune di Torino a mantenere fede a questo proposito?
Spero di si…
Sono curiosa di sapere per quale motivo sono stati installati nelle aree pedonali di Piazza Carlo Alberto e Via Accademia delle Scienze molti dissuasori mobili o pilomat se poi non vengono mai attivati. In tutte le metropoli europee questi dispositivi sono un deterrente efficace al transito delle auto nelle aree pedonali e nei centri storici. Qui siamo diversi? Quando un’area pedonale è definita tale? Lavoro in via accademia delle scienze, e le assicuro che di pedonale qui non c’è proprio nulla tranne qualche segnale. Grazie
Va bene allargare la ZTL, va bene aumentare i prezzi dei parcheggi, va bene anche aumentare i prezzi dei bus, va bene tutto, basta che tutto questo porti a una citta` CHE FUNZIONA! Io non ho l’auto da anni e mi arrangio tra bici e mezzi pubblici, ma quando devo prendere un autobus parto gia` scoraggiato. Di sera, gia` dopo le 19, ne passa uno ogni morte di papa. Al sabato e alla domenica, quando la gente e` in giro per il centro tutto il giorno, c’e` l’orario RIDOTTO (quando dovrebbe invece essere POTENZIATO rispetto agli altri giorni). Quando per caso passa un tram o un bus e non sei arrivato alla fermata, e` meglio che CORRI, altrimenti non sai quanto dovrai aspettare prima che passi il prossimo. Sui mezzi siamo rimasti quattro gatti a pagare, e infatti quando salgono i controllori (chissa` come mai) scendono praticamente tutti (anche questa e` una cosa assurda, perche` fate salire i controllori alle fermate? Basterebbe farli salire cinquanta metri dopo, aprendo una porta sola e solo per farli salire, cosi` nessuno scenderebbe). E i controllori li vedo (se va bene) una volta ogni due mesi. Perche` non ce ne sono di piu`? Perche` devo sentirmi un idiota ogni volta che timbro, quando mi rendo perfettamente conto che QUASI NESSUNO lo fa e a conti fatti pure io spenderei di meno pagando una multa ogni tanto?
Insomma, non mi stupisco se i miei colleghi (che non hanno voglia di andare in bici, e pazienza) mi dicono che piu` volte hanno provato ad usare i mezzi pubblici, e poi sono tornati all’auto per disperazione (e sarebbero disposti a pagare il triplo, visto che 35 euro per un mese di spostamenti in citta` e` NIENTE, a patto di avere un servizio USABILE).
Con questo e` tutto, mi rendo conto che questo commento sembra piu` uno sfogo che qualcosa di costruttivo, ma davvero, GTT cosi` com’e` non e` un servizio all’altezza delle necessita` di Torino. Incentivatene l’utilizzo, ma soprattutto POTENZIATELA (e fate pagare i biglietti a TUTTI).
Ciao Oscaruzzo, concordo con la tua opinione. è vero che i bus non passano ogni tanto, soprattutto dopo le 20 e mi sono seccato di questo perché non è accettabile se essi hanno gli orari ridotti che ci fanno aspettare anche mezz’ora alla sera e per questo insisto come lui per potenziarli. A volte essi mi fanno innervosire quando sto aspettando un bus in una fermata dopo le 20, non passa ancora, mi sposto e quando il bus passa per caso, bisogna correre a prenderlo e questo non va bene perché non fa pensare che ci sia un altro bus da aspettare per poco tempo rispetto a prenderlo a Parigi o in un’altra città europea più avanti con i trasporti pubblici. Infine per i biglietti bisognerebbe anche installare dei distributori automatici dei biglietti all’interno di tutti i bus e i tram oltre al tram 4 oltre ai controllori perché soprattutto nelle periferie non si trovano facilmente le biglietterie alla sera e quindi può essere un vantaggio per tutti.
A Parigi quando sono stato diverse volte per vacanze e per altri motivi ho visto che i trasporti pubblici (metropolitana e bus) passano ogni 5-10 minuti tutto il giorno dal mattino a mezzanotte e nel centro storico passano meno auto e vanno più pedoni e ciclisti a fare un giro rispetto a Torino. Infatti non basta solo ampliare la ZTL, aumentare i prezzi del parcheggio e quelli dei trasporti, ma per rivedere veramente la politica della mobilità sostenibile nella città di Torino a partire dalla riorganizzazione degli orari dei trasporti pubblici della GTT, più frequenti rispetto ad adesso, dai distributori automatici dei biglietti, dalla chiusura totale della ZTL alle auto, la revisione di alcune piste ciclabili poco sicure, la costruzione di quelle ciclabili nuove, etc. In Germania si comincia già a pensare all’”autostrada” riservata alle bici e ai ciclisti da costruire nella Ruhr quest’anno. Quindi non possiamo stare sempre indietro su queste cose. Se si faranno tutti questi interventi, la città di Torino funzionerà in modo più efficiente per ridurre il più possibile il traffico insopportabile e ci farà notare che non sarà più etichettata come città di auto, ma quella aperta a più possibilità di muoversi in modo più ecologico, pulito e efficiente.
Giacomo
La ringrazio, come hanno già fatto in molti, per la possibilità che concede ai cittadini di esprimere la propria opinione attraverso i commenti al suo post, commenti che peraltro mi pare che Lei tenga in considerazione e legga, spero con attenzione.
Per quanto riguarda la questione specifica, mi sembra che l’analisi fatta da Lorenzo (5 gennaio 2012) sia la più esatta, completa e condivisibile possibile, almeno dal mio punto di vista.
Premetto di essere un ciclista urbano e vorrei, in questa sede, invece che esprimere la mia opinione sulla ZTL (sulla quale mi limito a lodare la sua iniziativa di aprire un tavolo per modificarla, perché è ovvio che così non funzioni), darLe dei consigli pratici e contingenti che, dal mio punto di vista, potrebbero migliorare la mobilità urbana della città.
So che risulterò forse fuori luogo, ma spero che possa tenere i miei consigli in considerazione.
1. Il Bike Sharing funziona: l’ha dimostrato l’incredibile, e forse inaspettato, numero di abbonati. Perché non implementarlo ancora?
A quanto ho capito verranno a breve introdotte le pubblicità sulle biciclette: si utilizzino quindi gli introiti pubblicitari per migliorare il servizio!
Non si devono solo aumentare le stazioni e il numero di bici, ma anche allargare quelle esistenti dove c’è più bisogno: al Politecnico, ad esempio, al Gradenigo, in Piazza Castello, alla Gran Madre.
2. La pubblicità. Si potrebbero sfruttare gli spazi pubblicitari del Comune per sponsorizzare a costo ridottissimo i mezzi pubblici e il loro utilizzo: basta mostrare la foto di un qualsiasi corso cittadino al mattino, intasato dalle auto e dallo smog, a fianco di quella di un bus che attraversa agevolmente il centro in una corsia preferenziale, o di un cittadino che pedala nella ZTL semideserta. Il massimo sarebbe, poi, corredare queste immagini coi tempi di percorrenza, evidenziando come con l’auto ci si impieghi molto più tempo, soprattutto nelle ore di punta (parlo per esperienza) che utilizzando la bicicletta.
3. Avere il coraggio, politicamente parlando, di fare scelte in un certo senso impopolari, ma che sul medio-lungo periodo possano modificare e migliorare le abitudini dei cittadini. Faccio un paio di esempi:
basta ciclabili sui marciapiedi, che tolgono spazio ai pedoni e sono quasi dannose; si abbia il coraggio di togliere posti auto e parcheggi alle auto per far spazio ad altri tipi di mobilità: lungo i controviali di corso Vittorio, corso Regina o corso San Maurizio, al posto della fila di auto parcheggiate, potrebbero nascere delle corsie ciclabili importantissime, forse semi vuote nei primi 2 anni, ma che man mano si riempirebbero.
Se si cominciano a eliminare sempre più posti in superficie a favore di aree pedonali, marciapiedi più larghi, ciclabili, corsie preferenziali, parcheggi di Car Sharing, la gente avrà vera e propria difficoltà a trovare posto in centro per la propria auto, e la lascerà a casa se non quando strettamente necessario.
4. aumentare il numero di colonnine dove poter legare la bici; in molti punti strategici esse sono del tutto insufficienti: piazza Carlo Alberto, ad esempio, dove gli studenti che studiano alla nazionale sono costretti a legarla alle inferiate della stessa biblioteca, ma anche le stazioni ferroviarie, Palazzo Nuovo, Palazzo Campana e il Politecnico centrale.
Spero di non essere stato troppo prolisso e che Lei possa tenere a mente i miei consigli, eventualmente anche criticandoli ed evidenziandone errori e punti deboli.